Il levofloxacin è inserito in una classe di antibiotici chiamati fluorochinoloni, che include anche ciprofloxacina, norfloxacina, ofloxacina, trovafloxacin e lomefloxacina.
Levoxacin può essere indicato per numerosi usi terapeutici. Può infatti essere prescritto per trattare infezioni di seni paranasali, pelle, polmoni, orecchie, vie aeree, ossa e articolazioni causate da batteri sensibili. Levoxacin è anche usato frequentemente per il trattamento di infezioni urinarie, comprese quelle resistenti ad altri antibiotici, oltre che per la prostatite (infezione della prostata).
Genericamente, il levofloxacin è efficace anche nel trattamento della diarrea infettiva causata da E. coli e altri batteri, e può anche essere usato per trattare varie infezioni ostetriche, inclusa la mastite (infezione del seno). Anche l’esposizione all’inalazione di antrace è trattata con il farmaco.
Inoltre, il farmaco può essere utilizzato anche per poter completare un ciclo di terapia in quei pazienti che hanno mostrato un miglioramento durante un trattamento iniziale a base di levofloxacina, somministrata per via endovenosa.
Levoxacin compresse deve essere somministrato una o due volte al giorno, con il dosaggio che dovrà essere indicato dal proprio medico curante sulla base della tipologia di infezione, della sua gravità e della sensibilità del patogeno che viene ritenuto come determinante dell’infezione.
Al di là di quanto sopra e della necessità di concordare la terapia con il proprio medico di fiducia, ricordiamo come nel foglietto informativo siano consigliate varie dosi giornaliere del prodotto, e varie durate di trattamento. Per quanto concerne ad esempio la sinusite batterica acuta, si consigliano 500 mg di prodotto una volta al giorno, per un periodo massimo di 10-14 giorni. In caso di cistite non complicata, si consiglia l’assunzione di 250 mg di prodotto per 3 giorni, mentre in caso di polmonite si consiglia 500 mg una o due volte al giorno per un periodo di tempo di 7-14 giorni.
Quando va utilizzato
- Sinusite batterica acuta: è una sinusite, cioè l’infiammazione dei semi paranasali, causata dai batteri.
- Riacutizzazione della bronchite cronica: molti usano il termine di bronchite cronica per indicare una tosse molto persistente. In medicina si parla in realtà di broncopneumopatia cronica ostruttiva, la quale spesso è sottovalutata. Un problema che porta a modifiche importanti delle vie aeree, con il loro restringimento progressivo. Deve essere curata tempestivamente per non incorrere in conseguenze gravi.
- Polmonite: tutti noi la conosciamo, anche se non per esperienza diretta. E’ l’infiammazione degli alveoli polmonari. Si riempiono di liquido e ostacolano infatti la respirazione. Questa infezione è causata da virus, batteri e microrganismi.
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli: la pelle può essere infettata da vari tipi di batteri e in base a quali sono questi batteri, occorre intervenire con specifici farmaci come il levoxacin.
- Pielonefrite: è un’infiammazione che riguarda la parenchima, i calici e i pelvi renali. Spesso è una conseguenza della cistite.
- Infezioni delle vie urinarie: possono riguardare le basse vie urinare, come le cistiti e le uretriti, oppure le vie urinare superiori, come le pielonefriti e le cistopieliti.
- Prostatite batterica: è la più facile da individuare e curare. I sintomi sono piuttosto tipici, cioè febbre, dolore nella zona bassa della schiena, bisogno di urinare frequente, bruciore durante la minzione, dolori muscolari e infezione in corso.
- Cistite: è un’infezione delle vie urinare inferiori che colpisce soprattutto le donne. Caratterizzata dal bisogno frequente di urinare, forte dolore durante la minzione, mal di pancia, febbre.
Quali sono gli effetti collaterali gravi di levofloxacin?
Vi sono inoltre degli effetti collaterali ben più gravi, ma anche molto più rari, che comprendono:
- Neuropatia periferica;
- Effetti sul sistema nervoso centrale;
- Ipoglicemia;
- Iperglicemia;
- Diarrea associata a CDAD;
- Battiti cardiaci anormali;
- Disfunzione epatica;
- Sensibilità solare.
Altri gravi effetti collaterali ed eventi avversi del farmaco includono le seguenti cautele:
- l’antibiotico deve essere usato con cautela nei pazienti con malattie del sistema nervoso centrale come convulsioni, poiché sono stati segnalati attacchi, pur rari;
- il medicinale deve essere evitato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni;
- molti antibiotici possono alterare i normali batteri nel colon e incoraggiare la crescita eccessiva di un batterio responsabile dello sviluppo di infiammazione del colon. I pazienti che sviluppano segni di colite pseudomembranosa dopo l’inizio dell’uso di questo antibiotico (come diarrea, febbre, dolore addominale e shock) devono contattare immediatamente il proprio medico;
- i pazienti che assumono levofloxacin possono sviluppare sensibilità della pelle alla luce diretta del sole (fotosensibilità) e dovrebbero evitare l’esposizione diretta o usare protezione solare;
- i fluorochinoloni peggiorano i livelli di glucosio nel sangue quando combinati con le sulfoniluree (ad esempio, gliburide);
- a causa di gravi effetti collaterali associati ai fluorochinoloni, non devono essere utilizzati per il trattamento di infezioni del tratto urinario non complicato, esacerbazione batterica acuta di bronchite cronica o sinusite batterica acuta – a meno che non ci siano altre alternative.
Quale è il dosaggio?
La dose abituale è di 250 – 750 mg una volta al giorno per 3 – 14 giorni a seconda del tipo di infezione. In caso di inalazione di antrace, il trattamento prevede 500 mg al giorno per 60 giorni.
È importante assumere le formulazioni orali almeno 2 ore prima o 2 ore dopo ogni antiacido o integratore minerale contenente ferro, calcio, zinco o magnesio poiché questi elementi possono legarsi al principio attivo e ne impediscono l’assorbimento nel corpo.
Quali farmaci possono interagire con levofloxacin?
Ferro, calcio, zinco o magnesio possono attaccarsi al principio attivo e ad altri fluorochinoloni e impedire il loro assorbimento dall’intestino nel sangue. Pertanto, i prodotti (ad esempio gli antiacidi) contenenti ferro, calcio, zinco o magnesio devono essere assunti almeno 2 ore prima o 2 ore dopo levofloxacin. Altri farmaci che contengono questi minerali e possono interagire in modo simile includono sucralfato e didanosina.
L’assunzione di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) può aumentare il rischio di stimolazione del SNC, con conseguente sovraeccitazione. Sono stati riportati casi di cambiamenti di zucchero nel sangue (aumenti e diminuzioni) in pazienti trattati con fluorochinoloni e agenti antidiabetici. I fluorochinoloni possono aumentare l’effetto di warfarin.
Levoxacin in gravidanza e in allattamento

Attualmente, vi sono dei dati clinici piuttosto limitati sull’utilizzo di Levoxacin, e del principio attivo di levofloxacina, in donne in gravidanza. Per il momento gli studi di riproduzione sull’animale non hanno evidenziato effetti diretti o indiretti pericolosi di tossicità riproduttiva. Tuttavia, in assenza di studi sull’uomo, è fondamentale che il principio attivo non venga impiegato nelle donne in gravidanza. Identiche riflessioni possono essere compiute nei confronti dell’allattamento: il farmaco è infatti controindicato nelle donne che allattanno, poichè vi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di levofloxacina nel latte umano.
Come intuibile, trattandosi di un farmaco che può essere utilizzato per numerose indicazioni terapeutiche, e trattandosi di un farmaco il cui dosaggio dipende da una buona serie di variabili (come la tipologia di infezione e la gravità dell’infezione), diventa fondamentale cercare di far precedere la somministrazione del farmaco a una completa condivisione del proprio stato di salute con il medico curante. Solamente uno specialista sarà infatti in grado di accompagnarvi nella risoluzione del vostro stato di malessere, permettendovi di ritrovare un ottimo livello di salute proprio mediante l’individuazione del “giusto” farmaco per voi. Pertanto, per poter disporre di maggiori informazioni, domandate senza indugio al dottore di famiglia il da farsi.
Maggiori informazioni su Levoxacin
Se volete saperne di più su Levoxacin, vi consigliamo naturalmente di contattare il vostro medico di riferimento e condividere con lui ogni dettaglio terapeutico.
Controindicazioni
Levoxacin, con principio attivo di levofloxacina, non deve essere somministrata a pazienti che hanno una ipersensibilità alla levofloxacina o altri chinolonici o agli eccipienti che sono indicati nel foglio illustrativo, ai pazienti epilettici, ai pazienti con anamnesi di affezioni tendinee che sono correlate alla somministrazione di fluorochinolonici, a bambini o adolescenti nel periodo della crescita, alle donne in gravidanza, alle donne che allattano al seno.
Levoxacin può causare anche dei falsi-positivi o falsi-negativi. Un falso-positivo può verificarsi durante gli esami delle urine, relativamente agli oppiacei. E’ bene che il paziente informi il medico che sta assumendo il farmaco. Un falso negativo può essere dato durante il test di laboratorio per cercare i batteri della tubercolosi.
Il paziente deve far attenzione a non assumere più Levoxacin di quanto serve perché dosi eccessive possono portare a crisi convulsive, stati confusionali, sensazioni di svenimento, tremore, battiti cardiaci irregolari e bruciore allo stomaco.