Il caffè è senza ombra di dubbio una delle bevande più apprezzate dagli italiani. Il 97% della popolazione, infatti, dichiara di bere caffè di tutti i tipi, dall’espresso all’americano, fino al macchiato e così via.
Bere caffè è diventata una prassi, tanto è vero che ormai lo assumiamo anche quando non ne sentiamo realmente il bisogno: si pensi per esempio a quando ci si ritrova tra parenti e amici, o a quando si deve incontrare una persona con cui si ha poca confidenza. Il caffè, in questi casi, diventa il “gancio” che lega più persone nell’ambito di una conversazione, tanto per citare la fattispecie più frequente.
E ora anche la scienza dà manforte agli amanti del chicco di caffè. Alcuni studi hanno dimostrato infatti che la pausa caffè aumenta la produttività sul posto di lavoro, in quanto chi lavora ha bisogno di staccare la spina anche se fosse per qualche minuto. Dopotutto non è un mistero che dopo un paio di ore di lavoro consecutive, l’attenzione cala inevitabilmente, e la pausa caffè diventa quindi l’occasione per far rigenerare il cervello e permettergli di funzionare meglio una volta che si dovrà riprendere l’attività lavorativa.
Allontanarsi dalla scrivania o dalla catena di montaggio è molto importante per vivere meglio il lavoro in sé, ma anche e soprattutto per permettere al corpo e alla mente di rigenerarsi e funzionare ancora meglio di prima. Il caffè diventa così una sorta di arma psicologica che motiva e aiuta il lavoratore a staccarsi da quello che sta facendo per concedersi un break, magari anche in buona compagnia!